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il CAL
 
STATUTO DEL CENTRO di AZIONE LITURGICA (C.A.L.)

 
Il presente testo di Statuto del Centro di Azione Liturgica (C.A.L.), è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente durante i lavori della sessione del medesimo, tenutasi dal 14 al 16 marzo 1988.
 
 
Roma, 8 aprile 1988

 
UGO CARD. POLETTI, PRESIDENTE
 
 
 


NATURA E SEDE
 
1.            Il Centro di Azione Liturgica, di seguito più brevemente denominato CAL, è una associazione pubblica di fedeli, cultori della liturgia e operatori pastorali.
 
2.            Il CAL è persona giuridica pubblica nell’ordinamento canonico, senza scopo di lucro, con sede in via Liberiana 17, Roma.  

 
 
FINALITA’
 
3. Il CAL si propone le seguenti finalità:
 
a)  l’animazione liturgica delle comunità cristiane;
 
b)  la diffusione e la promozione delle linee di pastorale liturgica proposte dalla C.E.I.
 
 

ATTIVITA’
 
4. Il CAL persegue le sue finalità mediante:
 
a)    corsi di formazione e qualificazione per operatori e animatori nel settore liturgico;
 
b)    organizzazione di settimane e convegni liturgici nazionali, regionali e diocesani;
 
c)    sussidi di studio e di divulgazione;
 
d)    promozione di un movimento di “amici della liturgia”.
 
Il CAL persegue le suddette finalità in conformità con le proprie tradizioni.
 
 

DURATA
 
5. L’associazione del CAL è per sua natura perpetua. Nel caso in cui ne fosse decretata la soppressione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, nel decreto di soppressione verrà designato l’ente al quale sarà devoluto il patrimonio, ferma restando la destinazione primaria del medesimo per le finalità enunciate nell’articolo 3 del presente statuto.
 
 

PATRIMONIO
 
6. Il patrimonio dell’associazione CAL è costituito da:
 
a)  un fondo iniziale di €………………………………;
 
b)  eventuali lasciti e donazioni di beni immobili;
 
c)  eventuali acquisti operati con proprie disponibilità e destinati a reddito per la realizzazione di fini statutari dell’associazione.
 
 

MEZZI DI FUNZIONAMENTO
 
7. Per il raggiungimento dei suoi scopi il CAL si avvale;
 
a)  della gestione del patrimonio;
 
b)  di offerte libere;
 
c)  di ogni altro provento che gli pervenisse in ordine alle proprie finalità.
 
 

RAPPORTI
 
8. Il CAL opera in collaborazione con la Commissione Episcopale per la Liturgia della Conferenza Episcopale Italiana, e con gli altri organismi che operano in campo liturgico.
 
 

MEMBRI
 
9. Sono membri del CAL coloro che, dopo aver presentato domanda, vengono ammessi nell’Associazione dal Presidente su deliberazione del Consiglio, secondo le modalità stabilite nel Regolamento.
 
 

STRUTTURA
 
10. L’organico del CAL è costituito:
 
a)  dall’Assemblea dei membri;
 
b)  dal Presidente;
 
c)  dal Consiglio;
 
d)  dal Segretario;
 
 

PRESIDENTE
 
11.         Il Vescovo Presidente è nominato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dura in carica per un quinquennio, con possibilità di conferma.
 
12.         Il Presidente è il rappresentante legale del CAL e cura il perseguimento delle finalità del medesimo secondo le indicazioni del Consiglio e gli orientamenti dell’Assemblea.
 
 

VICEPRESIDENTE
 
13. L’Associazione CAL ha un Vice Presidente nominato dal Presidente che dura in carica per un quinquennio, con possibilità di conferma. Egli ha il compito di sostituire il Presidente in caso di suo impedimento e, in caso di sua morte, di subentrare nelle funzioni presidenziali sino a nomina di un nuovo Presidente.
 
 

SEGRETARIO
 
14. Il Segretario viene nominato dal Presidente tra i membri dell’Associazione e dura in carica per un quinquennio, con possibilità di conferma. Ha il compito di dare esecuzione alle varie iniziative del CAL e di sovrintendere al personale e ai vari servizi di Segreteria. Funge anche da Segretario dell’Assemblea e del Consiglio.
 
 

CONSIGLIO
 
15.   Il Consiglio dell’Associazione è costituito da sette membri: il Segretario e il Vice
 
Presidente, nominati dal Presidente; cinque membri eletti dall’Assemblea. Tutti i membri del Consiglio durano in carica per un quinquennio e allo scadere del mandato possono essere confermati.
 
16.   Il Consiglio si raduna ordinariamente almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente; in forma straordinaria in casi di particolare urgenza o su richiesta di almeno quattro Consiglieri.
 
17.   Il consiglio delibera gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ed elabora gli indirizzi pastorali e le proposte operative.
 
 

ASSEMBLEA
 
18.  L’Assemblea dei membri si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente; in forma straordinaria in casi di particolare urgenza o su richiesta di almeno due terzi dei membri.
 
19.  L’Assemblea ha i seguenti compiti:
 
a)  dare gli orientamenti generali in ordine alle attività del CAL;
 
b)  eleggere cinque membri del Consiglio dell’Associazione;
 
c)  approvare il bilancio consuntivo.
 
 

REGOLAMENTO
 
20. L’Associazione CAL, in un apposito Regolamento, darà ulteriori determinazioni per l’attuazione del presente statuto.
 
 

MODIFICHE ALLO STATUTO
 
21. Eventuali modifiche al presente statuto dovranno essere approvate dall’Assemblea dei membri e confermate dalla Conferenza Episcopale Italiana.
 
 

RINVIO A NORME GENERALI
 
22. Per quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle norme di Diritto Canonico relative alle persone giuridiche canoniche pubbliche e a quelle di Diritto Civile in quanto applicabili agli Enti ecclesiastici.
 
 
 
 


REGOLAMENTO
 
DEL CENTRO DI AZIONE LITURGICA


 
 
 
ATTIVITA’
 
1.  Settimana Liturgica Nazionale
 
(§1) Essa costituisce per tradizione la principale attività del CAL. È organizzata a cura del CAL in collaborazione con la Chiesa locale prescelta per la celebrazione. Per la sua organizzazione viene seguita l’apposita tradizionale “Convenzione”, aggiornata alla luce dell’esperienza, che regola i rapporti tra il CAL e la Chiesa locale ospitante e i relativi oneri. Le iniziative del comitato organizzatore diocesano sono prese d’intesa con il CAL, allo scopo di ottenere il necessario coordinamento della programmazione della Settimana e di mantenere ad essa il carattere nazionale.
 
(§2) Il tema delle singole Settimane viene attentamente studiato in sede di Consiglio e di Assemblea, tenendo conto di eventuali suggerimenti della Chiesa locale ospitante. Sarà curata la pubblicazione degli Atti di ogni Settimana in volume separato, e di qualche Relazione di particolare interesse anche su Liturgia.
 
(§3) Per l’organizzazione e lo svolgimento dell’annuale Settimana Liturgica Nazionale, viene costituito un gruppo di lavoro composto dal Segretario, dal Delegato Amministrativo, dall’Economo e da altre persone scelte dal Segretario.  

 
 
2.  La Rivista Liturgia
 
Il CAL cura la pubblicazione della Rivista Liturgia, suo organo ufficiale. Essa ha come direttore il Segretario del CAL, che viene coadiuvato da un Comitato di Redazione, da lui presieduto, i cui membri sono nominati dal Presidente su delibera del Consiglio. L’Assemblea è interessata alla programmazione della rivista.

 
 
3.  Movimento degli “Amici della Liturgia”
 
(§1) Il movimento intende collegare coloro che facendo proprie le iniziative del CAL se ne fanno promotori presso le comunità parrocchiali, gli istituti o le associazioni cui appartengono.
 
(§2) L’iscrizione al movimento è riservata ordinariamente a singole persone. Può essere richiesta da gruppi, secondo le indicazioni che saranno date dal Consiglio del CAL. Ci si iscrive al movimento mediante il versamento di una quota annuale, comprensiva dell’abbonamento a Liturgia, che è la rivista di collegamento tra gli Amici della Liturgia. Il versamento va rinnovato ogni anno, come segno di continua adesione al movimento. (§3) Gli Amici della Liturgia si radunano una volta all’anno, in occasione della Settimana Liturgica Nazionale.

 
 
4.  Consulenze e quesiti liturgici    
 
Il CAL si rende disponibile per consulenze liturgiche di vario tipo e per la soluzione di quesiti liturgici.
 
 
 
DURATA
 
5. Per l’eventuale soppressione dell’Associazione è richiesto il previo parere del Presidente e del Consiglio (cfr. CIC, can. 320, §3). Per la destinazione dei beni si terrà conto del can. 123.
 
 

AMMINISTRAZIONE
 
6.  (§1) Il CAL ha amministrazione propria. Può compiere ogni operazione mobiliare e immobiliare necessaria o utile per il raggiungimento delle sue specifiche finalità.
 
(§2) L’amministrazione compete al Consiglio. Esso elegge tra i suoi membri il Delegato Amministrativo del CAL che rimane in carica per la stessa durata del Consiglio (cf. allegato1).
 
(§3) Le firme, separate, presso banche e altri enti sono riservate al Segretario e all’Economo.
 
(§4) Il conto corrente postale è intestato al Centro di Azione Liturgica.

 
 
7.  (§1) Le operazioni relative all’amministrazione sono riservate al Consiglio e sono compiute dal Delegato Amministrativo. Egli si avvale del servizio di un Economo.
 
(§2) L’Economo viene scelto dal Consiglio tra persone estranee al CAL su proposta del Segretario, sentito il Delegato Amministrativo. Partecipa alle adunanze del Consiglio e dell’Assemblea se chiamato dal Segretario a riferire su particolari questioni relative al suo mandato (cf allegato 2). Il Consiglio determina la retribuzione spettante all’Economo.

 
 
8.  L’anno amministrativo del CAL ha inizio il 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre.

 
 
9.  Viene preparato a tempo debito il rendiconto amministrativo annuale che, dopo il previo esame del Consiglio e dell’Assemblea, dovrà essere presentato al competente ufficio della CEI (cf CIC, can. 319, §1).

 
 
RAPPORTI     
 
10.    Il CAL si manterrà in contatto con la CEL della CEI, in particolare con il suo
 
Presidente, invitando, secondo l’opportunità, qualche suo membro alle adunanze del Consiglio e dell’Assemblea. Si avrà anche cura di tenere rapporti con altri Organismi liturgici e di aderire ad ogni seria iniziativa utile all’incremento della Liturgia.

 
 
11.    Il CAL a sua volta, se invitato presso altri Organismi, non mancherà di partecipare tramite il suo Segretario o altro suo Membro, designato dal Presidente.  

 
 
MEMBRI DEL CAL
 
12.  Oltre che dai due Vescovi, Presidente e Vice Presidente, il CAL è composto da altri Vescovi, da presbiteri, diaconi permanenti, religiosi/e, laici/che. Si curi, per quanto possibile, la rappresentatività, sia a livello di competenza culturale nei settori propri o affini alla scienza liturgica, non esclusi quelli musicale e artistico, sia  a livello geografico.

 
 
13.  Le modalità per l’aggregazione di nuovi membri sono le seguenti:
 
-              sondaggio presso gli interessati da parte del Segretario, dopo previo accordo in sede di Consiglio CAL;
 
-              invio ai prescelti del testo dello Statuto e del Regolamento del CAL e del formulario/scheda per la domanda;
 
-              domanda dei prescelti al Presidente, in cui dichiarano di conoscere la natura e le finalità del CAL, di condividere gli indirizzi che per tradizione gli sono propri;
 
-              delibera del Consiglio e nomina del Presidente, dopo il consenso del Superiore da cui dipendono i richiedenti.

 
 
14.         I Membri danno concreta collaborazione alle attività del CAL, con cui si mantengono collegati anche mediante la rivista Liturgia a cui sono abbonati. Ai singoli Membri o a gruppi di Membri possono essere affidati dal Consiglio speciali compiti nei vari settori dell’attività del CAL, la cui regolamentazione spetta al Consiglio.

 
 
15.         I Membri si impegnano in particolare a partecipare alle adunanze dell’Assemblea, o dei gruppi i cui fanno parte.

 
 
16.         I Membri del CAL, una volta aggregati, cessano di appartenere al CAL in seguito a tre assenze consecutive ingiustificate alle adunanze dell’Assemblea.

 
 
 
 
PRESIDENTE
 
17.  Il Presidente uscente, sentita l’Assemblea, presenterà alla CEI una rosa di nomi per la nomina del successore. Terminato il suo mandato, continuerà a far parte del CAL in qualità di Presidente emerito.

 
 
VICE PRESIDENTE
 
18.  Il Vicepresidente, terminato il suo mandato, continuerà a far parte del CAL.

 
 
SEGRETARIO
 
19.  Egli ha con il Presidente l’immediata responsabilità delle varie attività del CAL. In particolare cura il servizio di informazione all’interno e all’esterno del CAL; mantiene i dovuti rapporti con altri Enti; cura la rivista Liturgia e le altre pubblicazioni del CAL; promuove il movimento “Amici della Liturgia”; redige i verbali delle adunanze; tiene in ordine l’archivio e il materiale di segreteria; tiene aggiornata la biblioteca; segue l’andamento finanziario.

 
 
20.  Tocca anche al Segretario, d’accordo con il Presidente e il Consiglio, assumere il personale richiesto dal lavoro e corrispondere ad esso il giusto onorario. Invita anche del personale volontario.

 
 
21.  Il mandato del Segretario, oltre che al termine del quinquennio, scade quando scade quello del Presidente. Egli però continua, in tal caso, ad interim nei suoi compiti fino alla nomina del nuovo Segretario.

 
 
22.  Il Consiglio determina l’onorario da retribuire al Segretario.

 
 
CONSIGLIO
 
23.  In caso di decadenza di un consigliere il suo posto viene occupato, sino alla costituzione del nuovo Consiglio, dal primo dei non eletti nella precedente consultazione.

 
 
24.  Sono suoi compiti, oltre quelli fissati nello statuto (art. 17):
 
a)           esaminare i bilanci consuntivo e preventivo ed il rendiconto amministrativo annuale prima della loro presentazione all’Assemblea;
 
b)           risolvere eventuali conflitti di competenza e controversie sorti nei vari settori di attività.

 
25.  Il Consiglio si raduna normalmente, in date opportune, due volte all’anno.

 
 
26.  La convocazione del Consiglio, di spettanza del Presidente, viene notificata dal Segretario ai consiglieri, unitamente all’ordine del giorno dell’adunanza, un mese prima di essa, in tempo opportuno dopo ogni adunanza viene inviato ai consiglieri copia del verbale.

 
 
ASSEMBLEA
 
27.  L’Assemblea è costituita da tutti i membri del CAL.

 
 
28.  Sono suoi compiti, oltre quelli fissati nello statuto (art. 19), l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto amministrativo annuale, come anche la verifica della precedente SLN e la programmazione della successiva.

 
 
29.  Ci sono annualmente, in date opportune, due adunanze, oltre quella tenuta possibilmente durante la SLN.

 
 
30.  Per la convocazione dell’Assemblea e per i verbali delle adunanze, valgono analogamente le norme contenute nel n. 26 del presente regolamento.

 
 
ATTI COLLEGIALI
 
31.  §1. Il Consiglio e l’Assemblea agiscono a norma del CIC.
 
§2. All’inizio di ogni adunanza del Consiglio e dell’Assemblea viene letto e approvato il verbale della precedente adunanza.
 
§3. La manifestazione del voto avviene normalmente in modo palese, tranne che qualcuno richieda lo scrutinio segreto. Questo ultimo però e necessario quando si tratta di eleggere ad incarichi o revocare da incarichi, di approvare i bilanci e il rendiconto amministrativo annuale e, comunque, quando si tratta di questioni riguardanti persone.

 
 
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
 
32. Per apportare modifiche al presente Regolamento è necessaria l’approvazione dell’Assemblea.
 
 
NB. Il presente Regolamento, dalla data di promulgazione da parte del Presidente del CAL, resterà in vigore “ad experimentum” per un triennio.   
 
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